L’islam moderato che ci vuole sottomettere

L’islam moderato che ci vuole sottomettere

Oggi l’Europa si sta sottomettendo all’islam dopo aver accolto al suo interno il cavallo di Troia dell’islam moderato

In Gran Bretagna l’islam ha già sostituito il cristianesimo. Non con la violenza dei terroristi islamici ma grazie alle leggi dello Stato e alle regole della democrazia.

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Lo si è riscontrato lo scorso 12 luglio a Oldham, città della contea della Grande Manchester. Il sindaco «di rappresentanza» Shadab Qumer, musulmano del Partito Laburista, che presiede il Consiglio comunale ma non ha i poteri esecutivi del sindaco effettivo Jean Stretton, ha inaugurato il suo mandato entrando nell’aula consiliare con il suo imam e chiedendogli di fare un sermone. L’imam, dopo aver invocato Allah e Mometto, ha recitato in arabo una estrapolazione dei versetti 32-33 della Sura 5 del Corano: «Chiunque uccida un uomo che non abbia ucciso a sua volta o che non abbia sparso la corruzione sulla terra, sarà come se avesse ucciso l’umanità intera». Poi in inglese ha invitato tutti i presenti, che hanno ascoltato in piedi e in silenzio, a unirsi nella preghiera rivolta ad Allah, indicato come l’unico Dio, per commemorare le vittime delle violenze che hanno insanguinato la Gran Bretagna, senza menzionarle e senza specificare che si è trattato di attentati terroristici islamici, sostenendo che «nessuna religione o cultura tollerano il comportamento estremista». A parte la falsificazione dei versetti coranici che in realtà legittimano l’uccisione specificatamente degli ebrei, per la prima volta in un’assemblea elettiva in seno all’Europa l’islam è stato accreditato come la religione di riferimento. Nella solenne riunione del Consiglio comunale di Oldham non c’è stata una preghiera cristiana, ma solo la preghiera musulmana.

Il sindaco musulmano è la punta dell’iceberg di un processo che inizia con l’immigrazione più o meno regolare. Segue la crescita demografica grazie ai ricongiungimenti familiari e al più elevato tasso di natalità. Poi la formazione delle «comunità islamiche» che si auto-amministrano con proprie regole e addirittura con la «sharia», la legge coranica. In parallelo l’islam si radica attraverso la proliferazione di moschee, scuole coraniche, enti assistenziali e finanziari islamici. Quindi esplode il terrorismo da parte dei «puri e duri» che ottemperano letteralmente e integralmente a ciò che Allah prescrive nel Corano e a ciò che ha detto e ha fatto Maometto. Ed è a questo punto che l’Europa sceglie di affidarsi ai sindaci musulmani che professano un «islam moderato» per sconfiggere i terroristi islamici. Per 1400 anni l’Europa ha rischiato di essere sottomessa all’islam con la violenza, ma è riuscita a sconfiggerlo con le vittorie militari a Poitiers, la Reconquista, Lepanto e Vienna. Oggi l’Europa si sta sottomettendo all’islam dopo aver accolto al suo interno il cavallo di Troia dell’«islam moderato». Possibile che chi ci governa non comprenda che sia i terroristi sia i sedicenti musulmani moderati perseguono lo stesso obiettivo di sottometterci all’islam? E che dobbiamo combattere non solo contro i terroristi ma soprattutto per salvaguardare la nostra civiltà laica e liberale dalle radici ebraico-cristiane?

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