Berlusconi: «Ecco la mia pazza idea,
stampiamo euro con la nostra Zecca»
Berlusconi parla ai gruppi del Pdl: «Mai visto tanta sfiducia
Sono a disposizione del partito come allenatore»
Silvio Berlusconi
MILANO – «Mai vista una situazione di questo tipo, la gente è sfiduciata, è sotto choc per come viene descritto il futuro: in modo oscuro». Così Silvio Berlusconi, intervenendo all’assemblea dei gruppi del Pdl. Nel corso dell’evento – per presenziare al quale l’ex premier ha disertato l’udienza del processo Ruby al tribunale di Milano – Berlusconi annuncia anche un’«idea pazza. «Dobbiamo andare in Europa a dire con forza che la Bce deve iniziare a stampare moneta». Altrimenti: «Cominciamo a stampare euro noi con la nostra Zecca».
IL PARTITO – Il Cavaliere annuncia anche un impegno sempre più diretto nella gestione del partito che vive momenti di oggettiva difficoltà, dopo l’avvio del governo tecnico e la sconfitta elettorale alle amministrative. Pur precisando: «Sono a disposizione del partito non come candidato premier o presidente della Repubblica nè come centravanti nè come contrattacco, ma come allenatore». Quindi, un invito all’unità: «Dobbiamo essere monolitici, non lasciarci andare a dichiarazioni di dubbio sulla nostra formazione politica in un momento così delicato. O si sta insieme o perdiamo» sottolinea Berlusconi.
RIFORME ISTITUZIONALI – Berlusconi torna poi sulla necessità di affrontare una riforma che riguardi l’architettura istituzionale dell’Italia. Ovvero la proposta del presidenzialismo già lanciata nei giorni scorsi: «Bisogna avere la consapevolezza che il Paese così è ingovernabile e lo dimostrano i 56 governi che ci hanno preceduto, durati in media 11 mesi». «Il governo non può revocare un ministro – sottolinea ancora – e il premier non ha potere di nomina, è tutto delegato al Presidente della Repubblica o ai presidenti delle due Camere o all’Aula».
Redazione Online
1 giugno 2012 | 14:42
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Tenendo presente:
la gravissima crisi economica, sociale e morale che sta distruggendo il paese, ed affamando il Popolo
il fallimento e l’incapacità della politica nei suoi fini essenziali e l’impossibilità di fermare questo processo degenerativo prodotto anche da parte dell’attuale Governo che illegittimamente si insediava con la complicità ed il tradimento del Capo dello Stato e di tutte le più alte cariche istituzionali compresi i vertici di tutti gruppi politici, giudiziari,banchieri e finanziari, collusi con apparati stranieri e colpevoli di:
ATTENTATO CONTRO L’INTEGRITA’, L’INDIPENDENZA E L’UNITA’ DELLO STATO, ALTO TRADIMENTO,
COSPIRAZIONE AI DANNI DEL POPOLO ITALIANO,
COLLABORAZIONE ED INTELLIGENZA CON POTENZE STRANIERE AL FINE DI LIMITARE LA SOVRANITA’ DELL’ ITALIA E DI RENDERE SCHIAVO Il SUO POPOLO;
Per aver posto in essere diversi atti di un medesimo disegno criminoso, in particolare la reiterata Violazione dell’art. 241 codice penale – Libro Secondo – Dei Delitti in Particolare – Titolo I° – Delitti Contro la Personalità dello Stato – Con attuale flagranza di Reato continuato con permanenza sul Territorio Nazionale ed Estero dal 01- 01- 1958 alla data odierna.
* “”Art 241 c.p. Chiunque compie un fatto diretto a sottoporre il territorio dello Stato o una parte di esso alla Sovranità di uno Stato straniero, ovvero a menomare l’indipendenza dello Stato, è punito con la morte.”"
Considerato anche
il costante incremento di gruppi organizzati anarco-insurrezionalisti collegati al gruppo eversivo NOTAV, addestrati e fomentati dai Partiti Politici di sinistra che condurrebbero il Popolo Italiano ad una inevitabile guerra civile;
CHIEDIAMO CHE IL POPOLO ITALANO SI RIAPPROPRI
Della piena Sovranità sull’intero Territorio Nazionale,che non riconosce valido nessun trattato Comunitario,e che non aderisce all’ Unione Europea.
La Nazione del Popolo Italiano non riconosce nessun debito verso la Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Internazionale
Il debito estero deve essere letteralmente “cancellato” in quanto ritenuto frutto di azioni criminose poste in essere da banchieri, da membri del Governo, e Capi di tutti i partiti politici esistenti che per tale motivo devono essere immediatamente tratti in arresto, e giudicati da un Tribunale Speciale del Popolo.
La Nazione del Popolo Italiano vuole riacquistare la Sovranità Nazionale e monetaria, la stampa, la moneta Nazionale, denominata EURO, producendola in proprio tramite la Zecca di Stato.
“”Per questo, nella tragedia della piccola Italia non vale il detto latino “mors tua, vita mea”, la tua morte è la mia vita. Se il sistema sceglie la strada del suicidio collettivo, non ci saranno superstiti. La fine sarà identica per tutti. Nessuno resterà vivo. Il vertice della Repubblica diventerà una catasta di cadaveri morali.
Quel giorno non potremo dire, citando Cesare Pavese, “verrà la morte e avrà i tuoi occhi”. La morte della politica avrà uno sguardo che ci fa paura immaginare. Occhi estranei alla democrazia. Occhi gelidi. Occhi da assassino che cerca il sangue.
Giampaolo Pansa
Tratto da Libero.”"
PROGRAMMA PER LA LIBERAZIONE D’ITALIA
1. Noi chiediamo la riunione di tutti gli Italiani in una Grande Italia, in base al diritto
di autodeterminazione dei popoli;
2. Noi chiediamo l’immediata uscita dell’Italia dall’ Unione Europea;
3. Noi chiediamo la libertà di coltivare terra ed allevare bestiame ed esercitare la
pesca per nutrire il nostro popolo;
4. Può essere cittadino dello Stato solo chi sia connazionale. Può essere connazionale
solo chi sia di sangue italiano;
5. Chi non è cittadino dello Stato deve poter vivere in Italia solo in veste di ospite e
deve sottostare alla legislazione che regola il soggiorno degli stranieri;
6. Il diritto di influire sulla condotta e sulle leggi dello Stato può spettare solo al
cittadino. Per questo noi chiediamo che tutte le cariche pubbliche di qualsiasi genere,
possano venire occupate solo da cittadini dello Stato. Noi lottiamo contro il
parlamentarismo corruttore, contro la attribuzione di cariche in base a considerazioni
di partito, senza tenere conto del carattere e delle capacità;
7. Noi chiediamo che lo Stato si impegni ad avere cura in primo luogo di assicurare
lavoro e possibilità di esistenza ai cittadini. Qualora non sia possibile soddisfare le
necessità primarie della popolazione, gli appartenenti ad altre nazionalità (cioè
coloro che non sono cittadini dello Stato) dovranno venire espulsi dal territorio
nazionale;
8. Si dovrà impedire ogni nuova immigrazione di non-italiani. Noi chiediamo che
tutti i non-italiani che sono immigrati in Italia dopo il 31 dicembre 1977 vengano
costretti a lasciare immediatamente il territorio nazionale;
9. Tutti i cittadini dello Stato devono possedere eguali diritti ed eguali doveri;
10. Primo dovere di ogni cittadino dello Stato deve essere quello di produrre,
spiritualmente e materialmente. L’attività del singolo non deve urtare contro gli
interessi della comunità, ma deve applicarsi nel quadro della collettività e per il bene
di tutti;
11. Noi chiediamo l’abolizione del reddito ottenuto senza lavoro e senza fatica.
Abolizione della schiavitù dei prestiti ad interesse di banche e finanziare;
12. Considerando l’immane sacrificio di beni e di sangue che ogni guerra chiede al
popolo, l’arricchimento personale per mezzo della guerra mascherata da azioni
umanitarie deve venire dichiarato delitto contro il popolo. Noi chiediamo quindi la
confisca integrale di tutti i profitti provenienti da teatri di zone di guerra;
13. Noi chiediamo la statalizzazione di tutte le imprese associate esistenti, di tutti gli
istituti di credito e finanziarie, di tutte le compagnie telefoniche, di tutte le industrie,
di tutte le aziende di trasporto aeree, ferroviarie e navali;
14. Noi chiediamo la partecipazione dello Stato agli utili delle grandi imprese che
superino un utile netto di 3,5 milioni di euro annui;
15. Noi chiediamo una completa riforma delle previdenze per la vecchiaia;
16. Noi chiediamo che venga creata e conservata una sana classe media; che i grandi
magazzini vengano subito collettivizzati ed affittati a basso prezzo a piccoli
commercianti; che si aiutino tutti i piccoli commercianti mediante le forniture allo
Stato, alle regioni e ai comuni;
17. Noi chiediamo una riforma fondiaria adatta ai nostri bisogni nazionali,
l’emanazione di una legge per l’espropriazione senza indennizzo del suolo per fini di
pubblica utilità, l’abolizione dell’interesse fondiario e il divieto di ogni speculazione
sui terreni;
18. Noi chiediamo la lotta a fondo contro coloro che esplicano attività dannose per
l’interesse della comunità. Coloro che commettono delitti contro il popolo. Gli usurai,
i profittatori , i politicanti. devono essere condannati a morte dallo Stato, senza
distinzione di confessione o di casta;
19. Noi chiediamo che il diritto romano, che serve il mondo materialistico, venga
sostituito da un diritto comune italiano;
20. Lo Stato deve provvedere a una radicale riforma di tutto il nostro sistema di
istruzione popolare, al fine di permettere ad ogni italiano capace ed attivo di
raggiungere un’istruzione superiore e quindi di salire a posti direttivi. I programmi di
studio di tutti gli istituti scolastici devono conformarsi ai bisogni della vita pratica. La
comprensione del concetto di Stato, così come noi lo intendiamo, deve venire diffusa
dalla scuola (istruzione civica) non appena incomincia ad aprirsi l’intelligenza del
fanciullo. Noi chiediamo che i figli di genitori poveri, dotati di particolare
intelligenza, vengano educati a spese dello Stato, senza aver riguardo alla posizione
sociale o alla professione dei genitori.
21. Lo Stato deve provvedere a migliorare la salute pubblica, proteggendo gli anziani,
le madri e i fanciulli, vietando il lavoro giovanile, rafforzando la prestanza fisica
mediante l’istituzione di ginnastica e sport obbligatori, dando il massimo appoggio a
tutte le associazioni che si occupano della educazione fisica della gioventù.
22. Noi chiediamo che venga abolito l’esercito di mestiere e che venga formato un
esercito di popolo.
23. Noi chiediamo la lotta legale contro le menzogne politiche consapevoli e contro
la loro diffusione a mezzo della stampa. Per rendere possibile la creazione di una
stampa italiana, noi chiediamo:
a) che tutti i redattori e collaboratori di giornali pubblicati in lingua italiana debbano
essere connazionali
b) che i giornali non italiani debbano ottenere, per esser pubblicati, una espressa
autorizzazione dello Stato; e che devono venire stampati in lingua italiana;
c) che ogni partecipazione o influenza finanziaria sui giornali italiani da parte di non
italiani venga vietata legalmente, e che la violazione di questa norma venga punita
con la chiusura del giornale e con l’immediata espulsione dall’Italia delle persone
non italiane implicate. I giornali che contrastano con l’interesse della comunità
devono essere vietati. Noi chiediamo la lotta legale contro una organizzazione
artistica e letteraria che esercita un influsso disgregatore sulla nostra vita nazionale, e
chiediamo la chiusura delle istituzioni che violano i principio sopra esposti.
24. Il Partito, come tale, difende la concezione di un cristianesimo positivo,
senza legarsi confessionalmente ad una determinata fede. Esso lotta contro lo spirito
materialista entro noi e fuori di noi, ed è convinto che un durevole risanamento del
nostro popolo può avvenire soltanto dall’interno, sulla base del principio: l’interesse
comune deve prevalere sull’interesse privato.
25. Per attuare tutto questo noi chiediamo che venga creato un forte potere centrale
dello Stato. Incondizionata autorità del Parlamento politico centrale su tutto lo Stato e
sui suoi uffici in genere. Creazione di camere sindacali e professionali per
l’esecuzione nelle singole regioni delle leggi generali emanate dallo Stato.
I Capi del Partito promettono di lottare a fondo, se necessario esponendo la propria
vita, per l’attuazione di questi punti.
E che ciò si avveri con l’aiuto di Dio.
