INTERVISTA A GAETANO SAYA

Per il ciclo “intervistare con cautela” abbiamo avuto diversi ospiti “scomodi ed estremi” sul panorama politico italiano tra cui Piero Puschiavo e Francesco Storace. Spostandoci ancora più a destra di questi ultimi esperimenti politici troviamo un movimento che rievoca le sorti del primo MSI cui di fatto si ispira. http://img.metro.co.uk/i/pix/2009/07/GaetanoSayaAP_450x300.jpgLeader del neonato Partito Nazionalista Italiano, sostenitore e coordinatore della Guardia Nazionale Italiana, ex agente del Sisde, capo massone, accanito nazionalista rivoluzionario coinvolto in diversi scandali giudiziari: Gaetano Saya è tutto questo è molto altro ma soprattutto un personaggio scomodo… laureato in scienze politiche e in giurisprudenza, messinese di nascita, romano d’adozione, rappresenta oggi l’ala più estremista della destra italiana e strizza l’occhio agli apparati militari del Paese. Per conoscerlo meglio abbiamo dovuto toglierci ogni riserbo o maschera concettuale e capire le ragioni del suo movimento estremo e della sua condotta politica priva di apostrofi e meccanismi istituzionalizzati. Conosciamo dunque un nuovo personaggio da “intervistare con cautela”…

Per capire il Gaetano Saya di oggi bisogna conoscere il Gaetano Saya di ieri. Non c è che dire: la sua è una storia straordinaria, risulta davvero difficile trovare fonti certe su internet prive di manomissioni ma ne parleremo dopo. Lei è stato un agente delle ex guardie di pubblica sicurezza, prima di essere scelto dalla Nato come agente segreto per operazioni di sicurezza internazionale ed antiterrorismo. Cosa ricorda di quel periodo? Ci racconti del suo passaggio nei servizi segreti. Perchè scegliere Lei?

Si, sono stato nel disciolto Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza. Premesso che conobbi in quel periodo il Prefetto Federico Umberto D’Amato, allora potentissimo capo dell’Ufficio Affari Riservati del Viminale, l’attuale A.I.S.I. Il prefetto D’Amato mi introdusse nel sue entourage dei suoi amici più intimi, tra cui il gen. Giuseppe Santovito che diventerà dopo alcuni anni capo del Sismi. Santovito ebbe una immediata simpatia per me, nonostante la differenza di età e di grado, lui era un Generale di Divisione mentre io una Guardia di P.S., diventammo affiatatissimi, tanto che mi impose di dargli del tu, cosa che mi risultò sempre difficile, specialmente in pubblico, infatti lo chiamai sempre Eccellenza. Santovito mi fece iniziare ai misteri della massoneria facendomi entrare nella loggia riservatissima chiamata Colosseum, tale loggia era anche conosciuta come la loggia degli americani, infatti diversi membri dell’ambasciata USA e militari USA di passaggio a Roma, la frequentavano. Ecco uno dei motivi per cui l’intelligence atlantica mi arruolò.

Il Generale Santovito, suo grande amico ed estimatore, che fu Capo del Sismi ed è citato da Lei nel processo contro Giulio Andreotti, ritenuto il mandante dell’assassinio del Generale dalla Chiesa. Come definisce Giulio Andreotti e la sua collusione con le stragi degli anni 80′?

Personalmente non conobbi mai Andreotti, ma come si suol dire “ de relato” ebbi moltissime notizie sul suo conto. Tenga presente che io ad oggi sono vincolato dal segreto militare NATO. Andreotti, per quanto da me appreso, ordinò l’omicidio del generale dei Carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa in quanto il generale era in possesso dei documenti delle Brigate Rosse ( alcuni contenenti riferimenti all’omicidio Moro) rinvenute nel covo di via Montenevoso, documenti che ovviamente non erano mai stati consegnati alla magistratura. Su questa vicenda ad oggi, di più non posso dire. Riguardo alle stragi degli anni ’80, presumo che ci si voglia riferire ad Ustica e Bologna, relativamente a questi due episodi ad oggi non posso rispondere, posso solo dirle che le verità processuali non rispecchiano la realtà dei fatti.

Lei lascia poi i servizi segreti e intraprende, così si legge su un articolo del Corriere del 2005, un “sonno massonico”. Diviene anche Maestro Venerabile così come si evince da alcune sue foto comparse sul suo sito qualche tempo fa. Ma saranno gli anni in cui eredita il progetto di Almirante dell’MSI di cui oggi è unico detentore per diritto di tale nomenclatura politica. Non c’è una sorta di contraddizione in questo? Dall’idea almirantina a quella di una destra estrema e patriottica, oltre che cristiano-cattolica, come si prefigura il suo ruolo nella massoneria internazionale? Non dovrebbero essere gli antipodi l’uno dell’altra? Ci spieghi…

Lascio il servizio operativo nel 1998, per essere richiamato d’ufficio il 12.09.2001. Divento Maestro Venerabile della loggia a carattere internazionale Divulgazione 1 intorno al 1987. Effettivamente vado in sonno massonico quando, lasciato il servizio, inizio a dedicarmi con lungimiranza alla formazione di una nuova entità politica. Se io fossi vissuto negli stati uniti, sarei stato definito un repubblicano ultra conservatore, ma trovandoci in Italia vengo etichettato come fascista. Per una serie fortuita di eventi, mi ritrovo ad avere la possibilità di appropriarmi legalmente del nome e simbolo storico dell’MSI DN. Del resto, proprio Almirante fu il primo ad aprire all’atlantismo. Se poi vogliamo essere cattivi, l’MSI fu creato per ordine e con i soldi dell’ O.S.S., antenato della CIA, quindi possiamo dire che mi sono ripreso “ i gioielli di famiglia”. L’ O.S.S., così come molte strutture dell’intelligence USA, abbondano di massoni.

Eppure Gaetano Saya fu davvero un patriota aldilà del nonno che marciò su Roma, è stato un brillante agente e guardia anche del Ministro della Difesa Spadolini, oggi i giornalisti la etichettano come un eversivo, quasi fosse più pericoloso lei dei tanti terroristi per cui ha lottato in passato. Di sicuro una figura forte e a tratti mistica, ma il vero Gaetano Saya come uomo, come si giustifica davanti le accuse che gli vengono mosse?

Sfatiamo la leggenda. Io non ho mai fatto la guardia del corpo di Spadolini, io ero un suo amico, anzi ero un “ confratello “. Ovviamente con la mia attività di intelligence, ebbi diverse occasioni di essere in sua compagnia, in modo particolare quando era ministro della Difesa. Io sono a conoscenza di scottanti e misteriosi avvenimenti che riguardano “ il palazzo”. I giornalai a libro paga, seguono gli ordini di scuderia, attaccandomi, cito un esempio per tutti, il 2 luglio 2005, scriveva su Libero Renato Farina, rivelatosi in seguito l’ agente Betulla del sismi: Gaetano Saya ha fatto parte del gruppo operativo della CIA resosi responsabile del sequestro di Abu Omar. I veri eversori sono i padroni di tali giornalai.

ma lei si definisce filoamericano?

guardi io mi definisco ITALIANO,poi in genere non amo la gente molto abbronzata, ragionando per assurdo se dovessi essere il Capo di questa Nazione farei come ha fatto Gheddafi, via tutti…ma proprio tutti. Non nego di essere stato un fervente Atlantista, financhè molto vicino al popolo di Israele, ma solo gli schiocchi non cambiano idea…

Dicevamo a inizio intervista che è difficile reperire fonti che la riguardano. E così diventa difficile, aldilà della figura politica, costruire la sagoma umana e sociale. Sappiamo che si è laureato in legge e scienze politiche e che il suo rapporto con le forze di Polizia è stato sempre intriso e forte, nel 2002 è stato presidente onorario del sindacato di Polizia interforze, fino a un momento particolare: quella strana inchiesta di Genova sulla polizia parallela. Qualcuno avrebbe insinuato che non eravate legittimati a fare il vostro compito altamente specializzato. Ce ne parli…

Ho sempre avuto un rapporto conflittuale con l’attuale Polizia di Stato. La genesi di questo conflitto nasce nel momento in cui, insieme a pochissimi eletti, fummo cooptati nell’affascinante e misterioso mondo dell’intelligence. Ovviamente ci furono tutta una serie di atti burocratici, molti segretati, altri totalmente scomparsi, altri ancora manomessi. Questo portò negli anni oltre ad una profonda invidia e gelosia da parte di alcuni membri della P.S. che più del grado di appuntato non arrivarono mai. Molti di questi individui negli anni stilarono una serie di “ info” false, altresì volutamente travisate nei miei confronti. Ritornando all’inchiesta di Genova, per rispondere a questa domanda non basterebbe un testo. Le posso solo affermare 1) il DSSA Dipartimento Studi Strategici Antiterrorismo era ed è una struttura perfettamente legale; 2) tutte le autorità di Governo italiane, finanche le procure, erano a conoscenza sia dell’esistenza che della legittimità dell’operato dell’ente; 3) il DSSA era a conoscenza di verità scomode, caso Quattrocchi, caso “due Simone”, caso Sgrena-Calipari; 4) il gruppo deviato del sismi, Mancini-Tavaroli-Cipriani e soci, avevano bisogno di un “capro espiatorio” sperando di farla franca, sapendo che vi era già un’inchiesta su di loro, trovarono una facile sponda a Genova, in particolare con la signora Francesca Nanni, già nota per il caso “Telekom-Serbia”.

nonostante questi strascichi giudiziari la sua attività politica procede, fonda le Guardie Nazionali, in ottemperanza alla legge sulle ronde che di fatto vi ha legittimati ma che in sostanza ha ricalcato ciò che già voi eravate: una Onlus formata da ex poliziotti atta alla sicurezza nazionale e locale altamente formata e specializzata con alle spalle un programma politico forte e identitario. Ma nello specifico cosa sono le guardie nazionali?

La guardia nazionale italiana era giuridicamente, burocraticamente e fattivamente come la guardia nazionale padana, ovvero come le camicie verdi erano e sono subordinate alla Lega, le camicie ocra avrebbero dovuto avere la stessa funzione con una sostanziale ed abissale differenza, che mentre le camicie verdi leghiste propugnano la secessione finanche armata, contro l’unità nazionale, oltraggiando , con reiterati vilipendi alla Bandiera Nazionale ed alla Costituzione della Repubblica, le camicie ocra invece, sono fedeli alla Costituzione della Repubblica che vede l’Italia una, sovrana ed indivisibile, con una bandiera nazionale definita Tricolore. E mentre le camicie verdi propagandano l’idea antinazionale le camicie ocra sono ferventi nazionalisti e patrioti. Di recente la guardia nazionale italiana è stata tramutata in Legioni per la sicurezza e difesa della Patria, associazione di carattere militare che persegue anche indirettamente scopi politici. Questo grazie alla legge voluta dalla Lega promulgata l’8.10.2010 sulla Gazzetta Ufficiale.

È bene fare chiarezza su tutto questo poiché le accuse di apologia sono piovute da ambo le parti politiche a causa di alcuni simboli adottati dal gruppo come il sole nero o il saluto romano. È indice di inadeguatezza di una legge che non ha mai avuto motivo di esistere oppure in effetti vi siete rifatti in qualche modo allo squadrismo fascista?

Il Sole Nero, simbolo esoterico e magico, non ha nessuna contiguità, come qualcuno vorrebbe far credere con il nazismo, infatti le origini misteriose del sole nero si perdono nella notte dei tempi. In una Germania, dove una rigorosissima legge vieta severamente qualsiasi simbologia riconducibile al nazismo, il simbolo del sole nero è perfettamente legale ed usato da diverse ditte che producono oggettistica varia compreso l’abbigliamento. In realtà la falsa accusa nasce in quanto nel castello di Wewelsburg, quartier generale delle SS, dove Himller insieme ad alti ufficiali delle SS praticavano riti occulti, nel salone principale vi è appunto, l’emblema del sole nero, ma risaliva alla costruzione del castello avvenuta nel XV secolo circa. Non mi risulta ad oggi che io abbia mai ordinato od eseguito il saluto romano, è altresì vero che il saluto viene effettuato con le tre dita della mano destra, così come lo effettuano le Guardie Svizzere del pontefice e gli ultranazionalisti di ogni parte del mondo, per cui le accuse di apologia sono risibili e faziose. Io ho adottato il sole nero come simbolo del partito dei Nazionalisti Italiani, in quanto io stesso mi occupo di esoterismo ed occultismo,insieme con la mia fidanzata.

Alle spalle recentemente nasce il Partito Nazionale Italiano. Ci spieghi le motivazioni di questa scelta e in che area politica si colloca. Quali sono le ambizioni e i progetti di questo partito. E cosa lo differenzia da movimenti altrettanto credibili come quello nuovo di Puschiavo, oppure Fiamma Tricolore, Casapound, la Destra di Storace…

Il partito dei Nazionalisti Italiani, nasce come ideologia pura, asettica, come un “ credo”, definendosi una nuova religione. I partiti dal Lei citati, alcuni totalmente sconosciuti al grande elettorato, sono alla ricerca di “ poltroncine” in questa o quella amministrazione dalle comunali alle nazionali, vedi il caso di Storace, gli altri nomi sono di personaggi totalmente privi di tutto,che si inventano sigle dalla sera ,alla mattina, non degni di nota. Noi vogliamo lasciare i nostri nomi scolpiti nel granito della storia, noi nasciamo per tutelare la sicurezza e l’integrità dello Stato nazionale, oggi minacciato da tutte le parti. L’art. 52 del titolo IV della Costituzione della Repubblica, prevede che: “ la difesa della patria è sacro dovere del cittadino”, stiamo assistendo, in special modo al centroSud, come un volersi contrapporre allo strapotere della lega, in un crescendo di nascite di piccoli movimenti, autonomisti, indipendentisti, secessionisti, paradossalmente proprio nell’anno in cui si celebra il 150° anno dell’unità d’Italia, potrebbe essere l’anno di avvio di una crisi irreversibile di disgregazione dell’unità nazionale.

Su non ho citato tra le forze di destra, volutamente, la Lega, conoscendo l’astio che vi divide. Dicevamo però, a inizio intervista che è davvero difficile reperire informazioni sul web che riguardano Gaetano Saya e il suo movimento. Il sito in allestimento, la pagina di wikipedia oscurata, articoli che è palese, parlano sempre in terza persona e non approfondiscono mai il personaggio. Qualcuno la teme? Qualcuno si è posto il problema di farla tacere? Chi sono i nemici di Gaetano Saya? Perchè la posizione di condanna verso la Lega?

Molti siti, compresa la pagina di Wikipedia li ho fatti oscurare perché contenevano una serie di enormi falsità e poiché più volte avevo chiesto le rettifiche e queste non erano avvenute, ho provveduto a farli chiudere, del resto in questi anni, diversi articoli erano semplicemente dei “ copia –incolla” del primo articolo che conteneva inesattezze, falsità fatti veri volutamente travisati. Ho acquistato di recente una serie di siti, negli USA che rispondono alle leggi federali di quella nazione e quindi intoccabili da chiunque, i quali verranno attivati non appena dagli USA arriveranno i protocolli elettronici per poterli gestire. E’altresì vero che io ho molti nemici nei palazzi romani del potere, sono in molti a temermi, sanno che non scendo a compromessi perché inarrestabile nella mia azione, una volta decisa. Poco incline al dialogo molto di più all’azione. L’allora ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu ( molto amico di Gelli e di Flavio Carboni) mi definì riservatamente “ non gestibile”, a stretto giro gli feci recapitare che di certo non mi sarei fatto gestire né da lui, né da nessun altro, non per niente il nome di battaglia che mi fu dato è bulldozer. Del resto come diceva, von Clausewitz la politica è il proseguimento della guerra con altri mezzi. Ora io non so come si fa la politica, ma le garantisco che so fare la guerra.

Un commento sulla politica attuale. Se potesse passare in rassegna i vari leader politici di oggi come li definirebbe? Partendo da Silvio Berlusconi, Ignazio La Russa, Tremonti, poi Bossi, Fini, Casini, Di Pietro, Bersani e Vendola…

L’attuale politica sta facendo precipitare il paese in una gravissima crisi morale, sociale ed economica. Gli attuali politici vanno assolutamente fermati e neutralizzati per riportare con Dio la giustizia e l’istituzionalità che sono state sistematicamente violate.

Un commento anche sulla situazione sociale ed economica. Come se ne esce da questa crisi? Il tasso di disoccupazione giovanile non è mai stato così alto… crede in un intervento statale magari prossimo ad una riforma istituzionale della nostra architettura politica?

Per uscire dall’attuale gravissima crisi in cui stiamo precipitando ogni giorno sempre di più, occorre un governo autorevole diretto da una giunta presieduta da una persona “ superpartes” che possa, nell’immediatezza, attuare l’espulsione di tutti i non italiani presenti sul territorio con l’immediata confisca di tutti i beni, l’uscita dall’unione europea, la nazionalizzazione di industrie, banche e società di trasporti terrestri, navali ed aerei, statalizzazione di tutte le imprese che superino una quota reddito prestabilita. Ed infine battere moneta!

Abbiamo parlato di oggi e di ieri. Per il futuro come si vede Gaetano Saya? E soprattutto continuerà la sua opera extraparlamentare o pensa a probabili alleanze con le forze più moderate del Paese?

Io non conosco la parola moderazione, moderare significa limitare ed io ho la presunzione di non avere limiti, io ho scelto di combattere, se necessario sono pronto anche al supremo sacrificio per la salvezza e la sicurezza della mia Patria. Lei definisce la mia opera extraparlamentare ed ha ragione perché in questo preciso momento in quel bivacco di ruffiani, puttane, omosessuali, drogati, mafiosi, corrotti e corruttori, io non voglio metterci piede. La mia alleanza potrà essere solo con le forze sane della nazione, il popolo che ne è sovrano e le forze armate e di polizia che ne sono i custodi.

Come vede infine, il futuro del Paese sia nel panorama politico che economico, nell’ottica non solo nazionale ma anche europea…

Il futuro del Paese lo vedo come un dipinto del Caravaggio, cupo ed oscuro senza alcun raggio di luce, intriso di dolore e sofferenza. Tempi bui e drammatici ci aspettano ed una grande tragedia incombe su tutti noi.

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